Dittici Narrazioni fotografiche
Galleria d'Arte Marconi, via Fratelli Kennedy 70 - Monsampolo del Tronto (AP)
Galleria Marconi, galleria d'arte moderna a monsampolo del tronto, opere artistiche, quadri, oggetti d'arte
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Dittici Narrazioni fotografiche

Galleria d'Arte Marconi

Dittici Narrazioni fotografiche

a cura di
Luca Panaro

L’inaugurazione si terrà domenica 2 novembre alle 18:00
La mostra termina il 27 novembre 2008
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica

La rassegna di mostre Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi prosegue con il suo secondo appuntamento. Dopo il successo della collettiva sPRIGIONIe la seduzione della costrizione, che ha aperto la stagione espositiva, proponendo uno spaccato dei fermenti artistici provenienti dalla Sicilia, domenica 2 novembre alle 18.00, alla Galleria Marconi di Cupra Marittima, infatti, si inaugura la collettiva DITTICI. Narrazioni fotografiche, con Fabio Mantovani, Kei Nagayoshi, Marco Scozzaro. La mostra è ideata da Luca Panaro.

“Quando due immagini sono intimamente accostate, per volere dell’autore oppure del caso, nasce fra queste una magica relazione, una sorta di cortocircuito spazio-temporale. A differenza dei dittici medievali dipinti su tavola, nel caso del doppio fotogramma, ad essere avvicinate non sono soltanto due figure, bensì pezzi di mondo. Questi vengono decontestualizzati e inseriti uno accanto all’altro formando una realtà distinta, possibile solo in fotografia e frutto del contatto fra le immagini. […] Fabio Mantovani, Kei Nagayoshi e Marco Scozzaro si servono della macchina fotografica per indagare aspetti differenti della realtà, ma scelgono il dittico come linguaggio comune. Probabilmente il doppio fotogramma è utilizzato dai tre autori per rafforzare le possibilità narrative della fotografia; offrendo una lettura univoca del soggetto rappresentato, oppure, al contrario, ricercando quella pluralità di significati che il mezzo è pronto a restituirgli”. (Luca Panaro)

Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi
Un urlo agghiacciante fa tremare i vetri della Galleria. È un caldo pomeriggio di ottobre e tutto sembra scorrere per il meglio. Sul tavolo ci sono la solita bottiglia di ginger, il solito pacchetto di patatine, riviste d’arte a libera consultazione e tutte le altre cose che fanno sì che un ambiente si possa chiamare casa, anche quando è una galleria d’arte. La mostra si avvicina e si è in pieno fervore organizzativo, il telefono è bollente e il computer lavora a pieno regime per mandare i comunicati stampa, quando… quando l’ADSL si punta e non vuol saperne di andare avanti. Ecco allora l’urlo del gallerista, con l’occhio vitreo e iniettato di sangue alla ricerca di qualcuno che faccia il miracolo e rimetta il PC in rete. Un altro piccolo contrattempo sulla strada dell’arte. Allo stress di una mostra, collaboratori di vario tipo aggiungono stress, ritardi, piccole/grandi inefficienze che un povero gallerista si trova a dover affrontare, perdendo i capelli e/o facendosi venire i capelli bianchi. Eccolo buttarsi su massicce dosi di tachipirina per affrontare l’immancabile febbre pre-mostra, mettersi ai fornelli per preparare pasti con innumerevoli portate e quantità capaci di sfamare interi reggimenti, eccolo infine perdere l’attimo atteso ogni giorno come la manna dal cielo: il riposino pomeridiano. Una vita dura fatta dalle piccole insoddisfazioni di ogni giorno e dalle grandi soddisfazioni di ogni mese.

Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi è l’omaggio a quella cosa bellissima ed entusiasmante che è l’organizzazione di una mostra, cosa bellissima, ma anche snervante e stancante. Ecco che aumenta il numero delle sigarette fumate fuori dalla porta, ecco che i chiodi e le viti si accumulano sul pavimento. Poi si inaugura, si parla, si ride e il giorno dopo si pulisce. Questa è la “tragica” routine che accompagna la vita di un gallerista. Ma non bisogna dimenticare però la bellezza di una mostra, il piacere di una chiacchierata con gli amici, l’emozionarsi sempre nuovo che ripaga da ogni affanno. I rapporti umani, e non solo professionali, con artisti, critici e curatori, sono il vero collante dell’attività e il motore che rende sempre nuova la voglia di andare avanti. Solo un grazie a chi ci permette di poter seguire ed apprezzare il mondo dell’arte nel suo continuo movimento.


scheda tecnica/technical card

curatore/curator by Luca Panaro
testo critico/art critic by Luca Panaro
ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori

relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca

fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
progetto grafico/graphic project maicol e mirco

dal 2 novembre al 27 novembre
from 2th november to 27th november
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

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gasparrini.fabio@tiscali.it