Rocco Dubbini

La ricerca di Rocco Dubbini è caratterizzata da una forte componente concettuale che crea percorsi visivi utilizzando differenti media combinati in installazioni di disegni, video, ready made, sculture e fotografie.
Le opere lavorano su una base strutturalista in cui significato e significante convivono in immagini sofisticate dal punto di vista concettuale: spesso provengono da studi di carattere filosofico, letterario, storico e politico. La materialità di ogni creazione è, da un punto di vista formale e tecnico, lavorata sapientemente, senza cedimenti estetici, qualitativamente pregevole, nelle derivazioni delle varie tecniche.

Nell’ultimo periodo della ricerca, Dubbini ha individuato una serie di oggetti (come i termosifoni in ghisa e gli elmetti militari delle seconda guerra mondiale) che gli consentono di muoversi tra “Storia e storie”, tra scenari che passano dall’individuale al pubblico, in una serie di relazioni di studi filosofici e fisici (concetto di Entropia) e studi sociologici e storici (la morte di Mattei).

L’opera è frutto di sovrapposizioni e ricerche spasmodiche che diventano Opera nel momento in cui il contenuto/Verità si svela: avviene una sublimazione di idee che, provenendo dall’immaginario collettivo, subiscono la cristallizzazione dell’aspetto spirituale. Quest’ultimo è cifra costante, al pari di una notevole componente mistica, nel lavoro di Dubbini, sebbene non venga professato tramite simboli facilmente riconoscibili.

“La natura produce somiglianze. Basta pensare al mimetismo animale. Ma la più alta capacità di produrre somiglianze è propria dell’uomo. Il dono di scorgere somiglianze, che egli possiede, non è che un resto rudimentale dell’obbligo un tempo schiacciante di assimilarsi e condursi in conformità. Egli non possiede, forse, alcuna funzione superiore che non sia condizionata in modo decisivo dalla facoltà mimetica.
Walter Bejamin Angelus Novus, Sulla facoltà mimetica”

Date: 24 gennaio 2015

Categories: Collaborazioni