Cosimo Casoni

Ricercare soluzioni formali che sottopongano la raffigurazione di oggetti, elementi naturali e urbani a pro- cessi di ridefinizione prospettica. Farlo attraverso l’utilizzo di una grammatica visiva che predilige il tratto pittorico, soprattutto nella tecnica ad olio, ma anche l’acquarello e il disegno – compreso quello aptico – passando per il collage e il video; tutti medium che l’artista sperimenta con costanza, lasciandoli aperti a uno spiraglio di ibridazione reciproca, in continuo oscillare tra figurazione e astrazione.

Sedimentare tocchi di colore che si manifestano come strutture instabili, ma composite, fatte di protesi, bastoni e finti cavalletti, i quali sembrano abbandonare la loro funzione portante, essendo rovesciati o privi di un piano di appoggio. Solo così ciò che di solito sostiene, diviene sostenuto, e viceversa. Queste forme in itinere, accostate a piante, organismi vegetali e figure umane immobili, non del tutto delineate, tramutano lo spazio della tela in luogo di riflessione mentale, espressione filtrata di una realtà già facente parte di un sistema entropico, qui ulteriormente accentuato e, al contempo, placato.

Un oggetto come un semplice aratro – con le sue logiche di funzionamento e i suoi congegni – viene sottopo sto a una sintesi organica che ne enfatizza la dimensione scultorea di alcune porzioni, come un ingranaggio o una ruota, sfiorando l’estetica di una meccanica quasi arcaica. Si ricreano così dei close up all’apparenza mai completamente terminati, sintomo di una vista che agisce come una forma di tatto che esplora ciò che le sta attorno, tentando di bloccare quei dettagli che sviano nel momento stesso in cui vengono alla mente. Tutto si sovrappone seguendo le coordinate di una nuova geografia geometrica, in un gioco di pesi visivi ed equilibri cromatici che non si esauriscono mai in un puro esercizio formale.

Sito web: cosimocasoni.tumblr.com

Date: 30 gennaio 2015

Categories: Collaborazioni